Una donna che fuma tabacco: secondo gli ultimi dati disponibili sono sempre di più le donne fumatrici in Italia

17/04/2019

Donne che fumano: motivazioni, conseguenze e rimedi

Categorie: News

 

In Italia è in aumento la percentuale di donne che fumano, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo nell’universo maschile, che si sta progressivamente allontanando dalla sigaretta. Proviamo a capire perché ci sono tante donne fumatrici, cosa sta comportando questa tendenza e come contrastarla.

In aumento le donne che fumano

Se in passato il consumo di tabacco era diffuso maggiormente tra la popolazione maschile, oggi non è affatto raro vedere una donna o una ragazza che fuma. In particolare negli ultimi due anni le fumatrici in Italia sono passate da 4,6 a 5,7 milioni (Doxa/ISS).

Alcuni dati allarmanti sul “fumo femminile” ce li fornisce l’indagine “Le donne e il fumo in Italia”, condotta da AstraRicerche per la Fondazione Umberto Veronesi, che ha rilevato l’aumento di fumatrici donne (con relativo aumento di casi di malattie legate al tabacco), mentre gli uomini si stanno allontanando gradualmente dalle sigarette.

Donne fumatrici: alcuni dati

Perché le ragazze fumano? Sentirsi a proprio agio in pubblico è uno dei motivi più frequenti

Secondo i dati di AstraRicerche, la maggior parte delle fumatrici in Italia sono donne mature del sud, diplomate, di ceto sociale alto e con figli minorenni.

Ma in quali momenti fumano di più? L’indagine rivela che le donne fumano principalmente durante le uscite serali (67%), nelle pause lavorative (54%), al mattino prima di iniziare la giornata (53%) e mentre attendono i mezzi di trasporto (47,5%). E hanno dichiarato di aver iniziato per curiosità (58,5%), per compagnia (46,6%) o in un periodo difficile (15%).

E perché continuano a fumare? Su questo punto l’indagine rivela una cosa molto interessante: le donne che fumano ritengono che la sigaretta possa aiutarle a combattere ansia e stress. Niente di più sbagliato.

Donna che fuma: quali rischi per la salute

Il fumo è dannoso per tutti, giovani e meno giovani, uomini e donne. Oltre ai noti problemi estetici come denti gialli e invecchiamento precoce della pelle, il fumo provoca potenziale danneggiamento degli organi, aumento del rischio di ammalarsi di bronchite, enfisema, asma, polmonite e influenza, aumento delle probabilità di incorrere in patologie gravi come infarto cardiaco, ictus, tromboangioite e varie forme di tumore.

Ma le donne fumatrici, oltre a quelle appena citate, hanno anche delle motivazioni specifiche per fare maggiore attenzione ai rischi legati al tabacco.

  • Tumore della cervice uterina: nelle fumatrici non vaccinate contro l’HPV, aumenta il rischio di sviluppare un tumore della cervice uterina.
  • Osteoporosi: la nicotina restringe i vasi sanguigni compromettendo la corretta alimentazione delle ossa, mentre le sostanze contenute del tabacco ne accelerano la distruzione del tessuto. Per questo nelle fumatrici aumentano la predisposizione all’osteoporosi e il rischio di fratture.
  • Disturbi ormonali: il fumo può influenzare anche negativamente il ciclo mestruale, predisponendo la fumatrice ad una menopausa anticipata. E, nel caso di assunzione di contraccettivi orali, aumenta il rischio di trombosi, infarto miocardico e ictus.

Donne e fumo: come smettere?

Smettendo di fumare si ha la possibilità di rendere in parte reversibili gli effetti dannosi già prodotti dal fumo. Ovviamente decidere di farlo al più presto, significa offrire al proprio organismo la possibilità di cominciare subito a ripristinare le cose.
Ma non sempre è facile intraprendere questo percorso e, molte volte, è già la convinzione di non riuscire a farlo che frena le donne (quasi il 40%) o le induce a rimandare la decisione (circa il 23%).

In realtà, partendo da una ferma volontà e da un metodo strutturato, esistono tanti aiuti per smettere di fumare: dall’utilizzo di sostituti della nicotina al supporto psicologico dei centri antifumo. E se si dovesse aver bisogno di un passaggio intermedio, si può sempre passare alla sigaretta elettronica. Con l’e-cig, infatti, si ha la possibilità di ridurre gradualmente la percentuale di nicotina contenuta nel liquido fino ad azzerarla, senza dover rinunciare alla gestualità.

Insomma, se gli ultimi dati hanno rivelato che la sigaretta è donna, non occorre una ricerca che lo attesti per affermare che lo è anche la determinazione.
Rimbocchiamoci le maniche e spegniamo l’ultima sigaretta, il nostro organismo ci ringrazierà!

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/fumo/donne-e-fumo-lepidemia-che-non-vogliamo-vedere

https://www.epicentro.iss.it/gyts/Indagine2018

 

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