Il fumo passivo della sigaretta elettronica fa male?

04/02/2019

Fumo passivo e sigaretta elettronica: effetti e danni

Categorie: News

 

Nonostante le evidenze scientifiche, molte persone tendono ancora a sottovalutare i rischi e gli effetti causati dal fumo passivo. In questo articolo parliamo degli effetti del fumo passivo sulla salute, con un particolare occhio di riguardo alle categorie più a rischio, mettendolo a confronto con lo svapo passivo delle sigarette elettroniche e provando a comprendere se anche questo provoca effetti nocivi sulla salute.

Fumo passivo

Il fumo passivo può essere considerato un inquinante in ambienti chiusi. Ma esattamente, cos’è il fumo passivo e quali sono i danni che provoca? Inoltre, come ci si può difendere dai suoi effetti?

Cosa è il fumo passivo?

Cos’è il fumo passivo e che danni può provocare?

Innanzitutto è opportuno fare una dovuta distinzione tra fumo attivo e passivo.

  • Il fumo attivo è quello che viene aspirato da chi fuma un prodotto da tabacco (sigaretta, sigaro o pipa).
  • Con fumo passivo (o fumo laterale o di seconda mano) si intende il fumo disperso nell’ambiente che viene involontariamente respirato dai soggetti che si trovano a contatto con fumatori “attivi”. Il fumo passivo è composto dal fumo espirato dal fumatore sommato al fumo prodotto dalla combustione della sigaretta.

A differenza del fumo attivo, che arriva concentrato nell’apparato respiratorio del fumatore, il fumo passivo si diluisce nell’aria e nell’ambiente prima di essere respirato dal non fumatore. Nonostante ciò sono comunque tanti i possibili danni da fumo passivo, dalle malattie che possono rappresentare una causa di mortalità (come la maggiore predisposizione a forme di tumore comuni ai fumatori attivi, malattie cardiache e vascolari e sintomi respiratori acuti) ad altre controindicazioni, come l’aumentata predisposizione ad infezioni, alterazione delle mucose e irritazioni del tratto respiratorio.

In ogni caso è difficile prevedere a quali malanni può andare incontro un non fumatore esposto al fumo passivo, dal momento che intervengono numerose variabili come tempo ed intensità dell’esposizione (numero di sigarette fumate, ma anche grandezza ed aerazione dell’ambiente condiviso con il fumatore).

Danni fumo passivo di terza mano

I fumatori influsicono sulla salute di chi non fuma anche con una tipologia di fumo passivo più infida, che produce i propri effetti anche a sigaretta spenta.
Si tratta del fumo di terza mano, che consiste nell’esposizione ai residui della combustione, del tabacco e della nicotina depositati sulle superfici e sugli abiti del fumatore. In altre parole, anche se il fumatore si sposta all’aperto per fumare, quando rientra porta con sé le sostanze cancerogene e il fumo passivo sui vestiti. Dunque la puzza di fumo sugli abiti e negli ambienti non è soltanto fastidiosa, è anche dannosa per la salute.

Ma come può nuocere questo tipo di fumo passivo? Pelle e sistema respiratorio sono le principali vie di passaggio che espongono il non fumatore mediante inalazione e assorbimento per contatto.

Il fumo di terza mano espone agli stessi rischi del fumo passivo e i soggetti più colpiti sono spesso i minori che hanno un genitore fumatore.

Categorie più a rischio

Assunto che si tratta di una sostanza potenzialmente pericolosa per tutti, esistono delle categorie che maggiormente necessitano di essere protette dall’esposizione al fumo passivo: sono i bambini e le donne in stato di gravidanza, dal momento che per loro i potenziali danni per la salute sono ancora maggiori.

  • Fumo passivo e bambini. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Sapienza di Roma e pubblicato su Thorax ha dimostrato che i figli di genitori fumatori sono più esposti a malattie respiratorie e cardiovascolari in età adulta, a causa del fumo passivo e del fumo di terza mano. In altre parole, ciò avviene anche se i genitori sono attenti a non fumare direttamente in presenza dei bambini. Tali risultati sono confermati anche da altri studi, come quello dell’ American Cancer Society pubblicato dall’American Journal of Preventive Medicine condotto su 70 mila persone. Secondo questo studio, anche per chi non ha mai fumato per tutta la vita il rischio di contrarre da adulto problemi respiratori è maggiore se è cresciuto in una casa con fumatori.
  • Fumo passivo in gravidanza, Che il fumo in gravidanza sia deleterio per il nascituro è cosa ormai nota: riduzione di ossigeno necessario per la crescita del bambino, interferenza con il corretto sviluppo dei polmoni e nicotina trasmessa attraverso l’allattamento. Ma cosa accade quando una donna in gravidanza è esposta al fumo passivo? Secondo lo studio condotto da un gruppo di ricercatori del Roswell Park Cancer Institute di New York in collaborazione con il Women’s Health Initiative Observational Study, i danni da fumo passivo sarebbero sovrapponibili a quelli da fumo diretto.

Fumo passivo: come tutelarsi

In Italia la legge tutela le fasce più deboli come previsto dall’art.51 della L. 3/2003, intitolato, “Tutela della salute dei non fumatori“, prevedendo una serie di divieti piuttosto rigidi.

Cosa fare, però, se questi divieti non vengono rispettati?

Come denunciare il fumo passivo in un ambiente in cui è previsto il divieto ma questo non viene rispettato?

Per far rispettare il divieto si può richiedere l’intervento dell’incaricato alla vigilanza della disposizione, il cui nome è indicato sul cartello di divieto di fumo. Se questo non dovesse essere reperibile, si può richiedere l’intervento della Polizia amministrativa locale o giudiziaria.

Ci sono invece altri luoghi che frequentiamo dove non c’è divieto di fumo. Allora, in generale, possiamo chiederci “come non respirare il fumo passivo”?

Ci sono alcuni consigli pratici che è possibile seguire: preferire locali smoke-free, allontanarsi dai fumatori anche in luoghi aperti e, infine, invitare le persone più vicine a noi a smettere di fumare o iniziare a svapare.

Fumo passivo e sigaretta elettronica

Le sigarette elettroniche sono un prodotto troppo recente perché la scienza possa esprimersi con certezza a proposito degli effetti sulla salute. Le dichiarazioni che circolano al momento, pertanto, si basano sull’evidenza dei fatti per cui, in assenza di combustione, la sigaretta elettronica sarebbe meno dannosa della bionda tradizionale. Ma cosa si può dire a proposito del “fumo” passivo prodotto dalle e-cig?

Fumo passivo della sigaretta elettronica: fa male?

Così come per lo svapo diretto, anche sulla sicurezza degli aromi e della loro inalazione “passiva” non vi sono dati certi. Tuttavia, alcune ricerche si sono occupate di esaminare l’impatto del vapore sull’aria.

  • È il caso di uno studio condotto da un team di ricercatori europei intitolato “Characterization of the Spatial and Temporal Dispersion Differences Between Exhaled E-Cigarette Mist and Cigarette Smoke”. Secondo la ricerca, che avrebbe posto a confronto e-cig e bionde, le concentrazioni di particelle nell’area dopo lo svapo, tornerebbero in pochissimi secondi ai valori iniziali, anche in assenza di ventilazione.
  • Un altro studio simile è stato condotto dal prof. Michael Siegel del Dipartimento di Scienze della salute presso la Scuola di Salute Pubblica dell’Università di Boston. Il lavoro, intitolato “The rest of the story” confermerebbe l’assenza di rischio del vapore passivo, dopo aver esaminato la composizione dell’aria in un ambiente di svapo estremo e riscontrato l’assenza di diacetile, acetone, acetaldeide o benzene.

In conclusione, cerca sempre di utilizzare la tua e-cig avendo riguardo per gli altri, evitando di svapare in presenza di bambini e donne in stato di gravidanza, o in ambienti affollati.

 

https://medicalxpress.com/news/2018-07-exhaled-e-vapor-particles-evaporate-secondsnew.html

https://www.greenstyle.it/fumo-passivo-causa-aborti-spontanei-e-gravidanze-extrauterine-75253.html

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/stili_di_vita/2018/08/20/fumo-passivo-da-bimbi-aumenta-mortalita-anche-a-non-fumatori_d5419bb9-ccf1-42fe-9d5c-06b2a5976859.html

https://www.lastampa.it/2018/05/17/societa/fumare-davanti-ai-bambini-li-predispone-allinfarto-e-alle-malattie-cardiovascolari-in-et-adulta-fEavsLSDbycHCoMjQzWe3J/pagina.html

 

 

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