Fumare la sigaretta elettronica provoca offre vantaggi per la salute rispetto a quelle tradizionali.

26/10/2018

La sigaretta elettronica fa male? Tutti i vantaggi dello svapare

Categorie: News
    • Differenze di funzionamento: sigarette vs. e-cig
    • Sigaretta elettronica: pro e contro

      Sin dal momento della sua invenzione se ne è sentito parlare spesso: per alcuni versi, sembra proprio che vi siano dei vantaggi della sigaretta elettronica rispetto alle sigarette tradizionali. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Una opposta fazione sostiene infatti che anche svapare fa male ai polmoni. Qual è la verità? Fumare una sigaretta elettronica cosa provoca? Anche la sigaretta elettronica fa male? Proviamo a rispondere a queste ed altre domande e facciamo un po’ di chiarezza su questo controverso argomento, considerando che lo stesso padre della e-cig in diverse occasioni ha dichiarato di essersi ispirato, per la sua invenzione, al desiderio di contrastare i danni causati dal fumo.

      Differenze di funzionamento: sigarette vs. e-cig

      Per poter parlare di vantaggi della sigaretta elettronica rispetto alla bionda tradizionale, bisogna innanzitutto parlare delle differenze di funzionamento tra i due strumenti.
      L’e-cig è comunemente conosciuta come “sigaretta” elettronica anche se ormai con la sigaretta classica ha davvero ben poche caratteristiche in comune a parte la gestualità e, in rarissimi casi, la forma.
      Ma è proprio il funzionamento da un punto di vista tecnico a distinguere radicalmente i due strumenti.

      Come funzionano le sigarette tradizionali

      La sigaretta tradizionale è un cilindro di carta che avvolge il tabacco lavorato, questo lo sappiamo tutti. Così come è ormai risaputo che, quando la sigaretta viene accesa, avviene la famigerata combustione. In questa fase si sviluppano oltre 70 sostanze, perlopiù agenti tossici quali catrame, composti organici volatili, idrocarburi, metalli vari, particolato, monossido di carbonio e altre sostanze ossidanti.
      Questi elementi sono potenzialmente dannosi per la salute, capaci di favorire lo sviluppo di tumori e l’insorgere di gravi patologie a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare.
      L’altro aspetto preoccupante del fumo riguarda l’assunzione di nicotina, il principale componente psicoattivo presente nel tabacco. A livello fisico la sua assunzione, che varia tra 1 e 2 milligrammi per ogni sigaretta, provoca aumento della pressione sanguigna, delle contrazioni del cuore e dei vasi sanguigni periferici. A livello neurologico provoca invece la dipendenza del fumatore.

      Cosa fa la sigaretta elettronica

      Esistono modelli diversi di sigarette elettroniche (o vaporizzatori personali), ma sono tutti grosso modo costituiti dalle stesse componenti:

          • batteria ricaricabile;
          • resistenza/atomizzatore;
          • cartuccia o serbatoio ricaricabile per il liquido aromatizzato.

     

  • Il funzionamento è molto semplice: la batteria fornisce energia all’atomizzatore; quest’ultimo scalda il liquido e lo vaporizza. Dunque: non c’è combustione, pertanto si riduce il rischio di rilascio di sostanze cancerogene quali monossido di carbonio, catrame o altre tossine pericolose, che sono invece presenti nel fumo.
    Per quanto riguarda la nicotina, questa può essere presente in diverse percentuali (o anche assente) nei liquidi delle sigarette elettroniche. Per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle e-cig esistono utili guide per scegliere il livello di nicotina che fa al caso proprio.

    Sigaretta elettronica: pro e contro

    L’osservazione degli aspetti puramente tecnici farebbe pensare che l’utilizzo delle e-cig comporti esclusivamente vantaggi. Ma allora perché alcuni sostengono che le sigarette elettroniche fanno male?

    Una premessa a tale proposito è doverosa: l’introduzione dei dispositivi di vaping è troppo recente per poter definire scientificamente se le e-cig causino o meno malattie respiratorie oppure se vi siano per le sigarette elettroniche controindicazioni particolari.
    Scienziati, ingegneri e medici stanno conducendo molte indagini sull’utilizzo delle e-cig e molte delle loro conclusioni, al momento, si basano sul criterio dell’evidenza.
    In questo articolo, partendo da tali studi, intendiamo fare proprio questo: esaminare vantaggi e svantaggi delle sigarette elettroniche, pro e contro di questi dispositivi.
    Vediamoli insieme, punto per punto.

    Combustione ed esposizione ad agenti cancerogeni

    Come abbiamo avuto modo di evidenziare nel confronto di funzionamento tra i due strumenti, con il passaggio dalla sigaretta classica alle e-cigarette si riduce l’esposizione alla maggior parte delle degli agenti cancerogeni caratteristici delle sigarette normali, generati dalla combustione.

    Vapore vs. fumo: influenza sulla salute

    Ti stai dunque chiedendo se svapare fa male? Su questo punto non c’è una risposta univoca.
    Alcune ricerche pubblicate sul National Academies Press hanno evidenziato che il passaggio alle e-cig, con l’eliminazione dell’esposizione alle sostanze prodotte con la combustione delle normali sigarette, riduce gli effetti negativi sulla salute a breve termine, con particolare riferimento alle patologie a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, ma non eliminerebbe i rischi a lungo termine.

    Inoltre, anche nelle e-cig sono presenti gli effetti potenzialmente collaterali dovuti alla eventuale presenza di nicotina (comunque presente in quantità meno significativa rispetto ad una normale sigaretta).

    Pericolosità dei liquidi e svapo senza nicotina

    Ma allora svapare senza nicotina fa male oppure no? Dopo il boom iniziale delle sigarette elettroniche sono state diffuse voci allarmistiche (ad esempio, l’affermazione “il glicole propilenico fa male!”) soprattutto circa la presunta presenza nel vapore delle e-cig di sostanze aromatizzanti potenzialmente dannose, come i metalli pesanti. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.
    Come dimostrato da diverse indagini, a differenza di prodotti non garantiti e a basso costo che possono effettivamente contenere sostanze tossiche, nei liquidi certificati queste sostanze sono state rilevate in concentrazioni talmente basse da risultare di rischio minore per l’organismo.

    Dipendenza: le e-cig aiutano a smettere?

    Al momento sembra opinione comune che, per quanto riguarda la gestione della dipendenza, con l’uso della sigaretta elettronica controindicazioni e opportunità siano in equilibrio: in altre parole, i vaporizzatori possono aiutare a smettere o peggiorare la dipendenza, a seconda delle modalità di utilizzo. Scopriamone i due principali esempi.

    In linea di massima, secondo alcune evidenze, i giovani che provano le e-cig
    hanno un rischio maggiore di sviluppare dipendenza rispetto a chi non lo fa.

    Diverso è il caso dei fumatori in cui il vizio sia già consolidato, per i quali la sigaretta elettronica può effettivamente rappresentare uno strumento per contrastare la dipendenza. La possibilità di ridurre progressivamente la concentrazione di nicotina nel liquido fino alla sua completa eliminazione, conservando la “gratificante” gestualità della sigaretta, offre infatti una straordinaria occasione ad ogni fumatore per combattere la propria dipendenza e, quindi, un concreto aiuto per smettere di fumare.

    Vantaggi sigaretta elettronica: fumo passivo e maggiore libertà per gli svapatori

    Fumare la sigaretta elettronica all’aperto può essere meno dannoso per chi ti sta intorno.

    Alcune ricerche hanno dimostrato che l’esposizione indiretta alla nicotina e agli inquinanti nel caso delle sigarette elettroniche – il cosiddetto “fumo passivo” – è inferiore rispetto alle sigarette normali. Questo rende sicuramente più libero di svapare un vaper che si trovi in un gruppo di persone rispetto ad un fumatore. Inoltre, uno dei vantaggi molto apprezzati dagli svapatori è sicuramente la minore (seppure non assente) limitazione a livello normativo rispetto al fumo tradizionale.
    Una diretta conseguenza negativa di questa maggiore libertà, però, potrebbe essere rappresentata dalla possibilità di svapare troppo. Ma qui deve certamente entrare in gioco la capacità individuale di autoregolarsi.

    Conclusioni: la sigaretta elettronica fa male?

    Se hai letto questo articolo per scoprire se la sigaretta elettronica fa male e se è meno dannosa di una sigaretta tradizionale, avrai capito che ci sono pro e contro.
    È importante ricordare che l’introduzione di questo prodotto sul mercato è ancora troppo recente per escludere con certezza che nel vapore aspirato vi siano sostanze con effetti potenzialmente dannosi.

    Dalle attuali ricerche scientifiche non possiamo quindi dire che  il vapore delle e-cig sia completamente innocuo ma sicuramente le sigarette elettroniche sono meno pericolose delle sigarette tradizionali, essendo assenti tutte le sostanze potenzialmente tossiche generate dalla combustione.

    Molto dipende poi dall’uso che si intende fare della sigaretta elettronica: se sei un fumatore e hai deciso di provare a smettere, questo strumento può rappresentare ad esempio un’ottima opportunità.

     

Condividi

Torna sopra