Dove si può fumare la sigaretta elettronica blu all’estero?

25/09/2018

Sigaretta elettronica in aereo e in treno: dove è possibile svapare

Categorie: News
  • Sigaretta elettronica in treno
  • Sigaretta elettronica in nave
  • Dove si può fumare la sigaretta elettronica: le norme nel mondo

    È una domanda che si pongono molti vapers, anzi forse tutti: “Posso fumare la mia sigaretta elettronica in aereo o in treno?” L’avvento delle e-cig ha sicuramente rivoluzionato l’universo delle classiche “bionde”, permettendo a molti fumatori di svapare in luoghi dove prima era assolutamente vietato. Era il 2003, siamo in Cina e Hon Lik, farmacista di Shenyang, inventa la sigaretta elettronica moderna. Nel 2004, le e-cig arrivano anche in occidente e riscuotono un successo enorme. Tutti le provano e molti poi si convertono allo svapo, affascinati dal fatto che si può fumare anche nei locali al chiuso. Da quel giorno le cose sono cambiate, le norme anti fumo sono diventate sempre più restrittive e anche svapare può risultare difficile, soprattutto in viaggio e all’estero.
    È possibile, dunque, fumare la sigaretta elettronica in aereo o in treno, e quali sono le leggi che regolano l’utilizzo delle e-cig nei Paesi all’estero? Ecco un’utile guida su dove si può fumare la sigaretta elettronica, dedicata a tutti agli svapatori come te, che si accingono a partire per un viaggio e non vogliono separarsi dalle loro sigarette elettroniche in aereo, in treno e all’estero.

    Sigaretta elettronica in aereo

    Si può fumare la sigaretta elettronica blu in aereo

    Le attese in aeroporto tra uno scalo e l’altro possono essere momenti difficili per chi fuma la sigaretta elettronica. Così come lo sono le ore, spesso molte, passate in volo. Le norme che regolano lo svapo in aereo negli anni hanno subito diverse modifiche. Ogni compagnia aerea applicava delle regole specifiche, differenti dalle altre, generando nei vapers incertezze e dubbi.
    Ecco perché è necessario fare luce sulla possibilità di fumare la sigaretta elettronica in aereo o all’interno dei terminal. Se prima alcune compagnie lo ammettevano, oggi non è più consentito fumare la sigaretta elettronica quando si viaggia in aereo. In tutti gli aeroporti, i fumatori e i vapers condividono delle aree dedicate che si trovano a terra, dove possono ingannare l’attesa prima della partenza fumando e svapando. In volo, invece, non è mai permesso svapare.

    Ovviamente le cose cambiano se sei all’aperto: fuori, infatti, è possibile fumare la sigaretta elettronica senza problemi.
    Cosa dice la legge in merito al trasporto dei liquidi della sigaretta elettronica in aereo? I liquidi delle e-cig sono soggetti ai controlli di sicurezza secondo la normativa entrata in vigore nel 2006 e tesa a eliminare la minaccia dei liquidi esplosivi di fabbricazione artigianale. Ovvero: è possibile portare gli e-liquid nel bagaglio a mano in quantità ridotta (100 ml fino a un massimo di 1 litro), in contenitori separati e trasparenti, in modo da agevolare la verifica da parte del personale aeroportuale. Per facilitare la vita ai vapers viaggiatori, tutti i liquidi blu® sono confezionati in boccette da 10 ml. Per quanto riguarda i cleromatizzatori, anche questi devono passare il controllo dei bagagli a mano e sarà bene vuotarli prima del volo perché il liquido potrebbe accidentalmente fuoriuscire.
    “E se metto la mia sigaretta elettronica nella valigia che andrà in stiva?” La risposta è no: non è possibile mettere il dispositivo all’interno dei bagagli consegnati. Qui la legge di riferimento è quella relativa ai device elettronici portatili che devono essere trasportati nel bagaglio a mano.
    Essendo alimentata a batteria, la e-cig non fa eccezione. Al contrario, il liquido della sigaretta elettronica in aereo può essere trasportato in stiva.

    La questione sigaretta elettronica e controlli in aeroporto, quindi, segue le regole relative a tutti i liquidi e ai dispositivi portatili. Per non incorrere in brutte sorprese, però, informati prima del viaggio presso l’aeroporto di partenza… non vorrai di certo restare a terra! E per essere tranquillo al 100%, consulta anche le norme delle diverse compagnie aeree. Ad esempio, portare la sigaretta elettronica in un aereo Ryanar è consentito a patto che non venga usata, e anche ricaricata, durante il volo.

    Sigaretta elettronica in aereo: come conservarla

    Ora sei informatissimo. Sai come portare la tua sigaretta elettronica in aereo, insieme ai liquidi aromatizzati. Però ancora non ti abbiamo detto come conservarli quando viaggi. Facile: una volta passato il controllo di sicurezza, dovrai avvolgere la e-cigaretta e i liquidi in una carta assorbente e chiuderli in un contenitore ermetico: la pressione in volo, infatti, potrebbe causare una perdita del liquido, e sporcare tutta la borsa. Se vuoi maggiori info, consulta la guida blu® su come conservare correttamente la tua sigaretta elettronica.
    Ultima avvertenza. Ricordati che non in tutti i Paesi all’estero puoi trovare disponibili i prodotti blu®: per cui, prima di volare dall’altra parte del mondo, fai una bella scorta di ricariche!

    Sigaretta elettronica in treno

    L’aereo ti fa paura o, più semplicemente, preferisci viaggiare sulle rotaie? Anche in questo caso dovrai fare attenzione ad alcune regole se vuoi portare la tua sigaretta elettronica in treno. Sulle carrozze di Trenitalia, NTV e Trenord non è possibile svapare. Come sugli aerei, la decisione di non fumare la sigaretta elettronica sul treno è a discrezione della proprietà, che in Italia ha deciso – appunto – di vietarlo. Il vapore, infatti, potrebbe essere fastidioso all’interno di ambienti chiusi: le particelle ultrafini che scaturiscono da una svapata restano nell’aria, e la cosa potrebbe causare disagio, nonché allergie, a chi viaggia insieme a te. Soprattutto se l’ambiente è piccolo, proprio come il vagone di un treno. Se proprio non ce la fai, e il capotreno ti scopre mentre fai una svapatina, non allarmarti: non incorrerai, infatti, in nessuna sanzione, al massimo verrai rimproverato e invitato a spegnere il dispositivo. La prossima volta però non farlo! Molto più flessibili, invece, le regole in materia di trasporto. Puoi tenere la tua sigaretta elettronica in treno senza problemi. Non c’è bisogno di chiuderla ermeticamente in un contenitore trasparente, come richiesto in aereo, puoi conservarla in valigia se lo ritieni più comodo e non dovrai passare sotto metal detector o controlli di sicurezza. Nessuna prescrizione anche per quanto riguarda la ricarica della tua e-cig: puoi farlo comodamente seduto al tuo posto, mentre guardi scorrere il panorama fuori dal finestrino.

    Ultima cosa: oltre che all’interno del treno, la legge vieta l’uso della sigaretta elettronica anche sui binari. Prima di un lungo viaggio, quindi, ti consigliamo di fumare fuori dalla stazione.

    Hai deciso di partire per un’isola è l’unico modo di raggiungerla è via mare, oppure hai prenotato una bella crociera nel Mediterraneo. Una volta chiusa la valigia, un pensiero ti assale: “Posso fumare la sigaretta elettronica in nave?”. La risposta è sì: nella maggior parte delle navi – anche da crociera – è possibile trovare degli spazi dedicati agli svapatori più convinti. Devi prestare attenzione solo a una piccola cosa: non è detto che se ti trovi sul ponte della nave all’aperto tu possa svapare senza problemi. Chiedi conferma all’equipaggio prima di accendere il tuo dispositivo.
    In nave, inoltre, non ci sono particolari indicazioni da seguire in tema di sicurezza e di trasporto della tua sigaretta elettronica e dei liquidi. Il suggerimento che possiamo darti, comunque, resta sempre quello di verificare con la compagnia di viaggio se ci sono limitazioni. Insomma, se viaggi in nave, il tuo unico pensiero sarà quello di rilassarti e goderti la traversata!

    Dove si può fumare la sigaretta elettronica: le norme nel mondo

    Ora che hai le idee più chiare sulla sigaretta elettronica e dove si può fumare durante il viaggio, non ti resta che conoscere le leggi sullo svapo relative ai vari Paesi esteri. Solo per fare un esempio: in Brasile e in Messico è assolutamente vietato svapare! Ma non solo, le restrizioni riguardano anche la possibilità di comprare i liquidi della sigaretta elettronica all’estero. Non rischiare di avere spiacevoli sorprese – o peggio ancora, qualche multa – e goditi tutto il gusto di fumare una sigaretta elettronica ovunque ti trovi. Ti diamo una mano noi di blu® a conoscere tutti i permessi in vigore fuori dall’Italia.

    L’uso della sigaretta elettronica in America

    L’uso della sigaretta elettronica in America è regolamentato dall’organismo federale USA per il controllo degli alimenti e dei farmaci – o più semplicemente FDA. Nei 50 stati che compongono gli Stati Uniti non ci sono limitazioni o divieti quando si parla di e-cig. Le norme riguardano, come in Italia, la produzione e la vendita, e non i cittadini che possono svapare tranquillamente. L’unica cosa a cui devi fare attenzione, sono le restrizioni sui luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto.
    Le cose cambiano, invece, nel resto dell’America del Nord: in Messico le sigarette elettroniche sono bandite, mentre in Antigua e Barbuda non si possono importare.

    L’uso della sigaretta elettronica in Europa

    In Europa, è la Direttiva sui prodotti del Tabacco (TPD) a regolamentare l’utilizzo della sigaretta elettronica. Una ricerca sui vari Paesi europei rivela che:

            • in Svezia c’è il livello più basso di conoscenza delle e-cigarette, solo il 57% degli svedesi, infatti, ne ha sentito parlare;
            • in Grecia, al contrario, il livello di conoscenza arriva al 97,8%, la percentuale più alta in Europa;
            • in Italia, il livello di conoscenza delle sigarette elettronica è dell’86%, e ci sono 2 milioni di utilizzatori;
            • in Francia, l’87% della popolazione conosce i dispositivi per svapare e i vapers sono circa 3 milioni;
            • in tutto, l’Europa conta ad oggi 7,5 milioni di utilizzatori.

          L’uso della sigaretta elettronica in America del Sud

          In America del Sud la situazione è sensibilmente diversa. Le sigarette elettroniche, infatti, sono proibite in Argentina, Brasile, Colombia, Suriname e Uruguay. Se ti trovi in vacanza in questi Paesi, quindi, fai molta attenzione. Ma non finisce qui: Bolivia, Guyana, Paraguay e Perù non hanno leggi chiare in merito all’uso delle e-cigarette, mentre in Venezuela sono considerate come il tabacco, pertanto l’uso delle sigarette elettroniche è soggetto alle stesse leggi. In Cile, invece, è la Medicines Acts a occuparsi della loro regolamentazione, essendo considerate un dispositivo medico. Infine, in Ecuador, sono ammesse ma è vietata la vendita ai minori di 18 anni e non si può svapare nei luoghi pubblici.

          L’uso della sigaretta elettronica in Africa

          Se stai pensando di fare un viaggio in Africa, è bene che tu sappia che non ci sono regole chiare quando si parla di sigarette elettroniche: nessun Paese, infatti, si è apertamente espresso contro questi dispositivi. Ci sono però delle eccezioni. Ad esempio, in Sud Africa sono legali solo le sigarette elettroniche che utilizzano liquidi senza nicotina e il Ministero della Salute si batte in continuazione per metterle al bando in maniera definitiva. In Egitto, invece, non si possono né vendere né pubblicizzare, però attualmente non ci sono delle leggi che bandiscono lo svapo. Le norme relative alla sigaretta elettronica nei Paesi Arabi, infine, proibiscono il suo utilizzo, la sua vendita e la sua pubblicizzazione in questa parte del mondo.

          L’uso della sigaretta elettronica in Australia e Nuova Zelanda

          L’uso delle sigarette elettroniche in Australia segue regole diverse a seconda dello stato, una regolamentazione standard, infatti, non esiste. In linea generale, la nicotina viene considerata una sostanza velenosa e sono legali le e-cig che non la contengono perché ritenute rimedi per la cessazione del fumo. In Nuova Zelanda, invece, la vendita è illegale, a meno che non siano classificate come dispositivi medici a uso personale utilizzati per smettere di fumare.

          L’uso della sigaretta elettronica in Asia

          Il Paese che si trova in cima alla classifica nella produzione della sigaretta elettronica è la Cina, precisamente Shenzen. Qui, nella patria del suo fondatore, le regole che ne normano l’utilizzo sono particolarmente complesse. In Cina è vietata la sigaretta elettronica, o meglio, non è possibile possedere o vendere i liquidi che contengono nicotina, ritenuta una sostanza dannosa. Il rischio è quello di beccarsi una multa salata. Non è remota la possibilità che la Cina vieti la sigaretta elettronica e ne renda illegale l’uso.
          Il Sud Est asiatico è il posto più regolamentato al mondo. Brunei, Cambogia, Singapore e Thailandia hanno tolleranza zero quando si parla di vaping. In Giappone è possibile importare, vendere e usare le sigarette elettroniche, ma solo quelle che non contengono nicotina: le altre sono severamente bandite. Nella Corea del Sud, invece, è legale venderle, fabbricarle, importarle, esportarle e usarle ma le tasse, e di conseguenza i prezzi, sono talmente alte che molti vapers potrebbero scoraggiarsi.
          Ora che sai dove puoi fumare la tua sigaretta elettronica in aereo, in treno, o quando viaggi all’estero, non ti resta che chiudere le valigie e partire alla volta di innumerevoli avventure con la tua sigaretta elettronica blu!

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