Divieto di fumo in spiaggia

17/06/2019

Vietato fumare in spiaggia: ma vale anche per lo svapo?

Categorie: News

In diverse località turistiche vige il divieto di fumare in spiaggia e le multe per i trasgressori possono essere molto salate. Vediamo da cosa nasce questo divieto, quali sono le regole in Italia e se il divieto vale anche per lo svapo.

Divieto di fumo in spiaggia

All’estero, sono molti i Paesi ad aver già introdotto da anni questa regolamentazione. È così sulle spiagge della Gran Bretagna e in quelle degli Stati Uniti, oltre che su molte spiagge Francesi (come la Costa Azzurra, Nizza e Côte des Basques). E in Italia?

Nel nostro paese la prima spiaggia virtuosa è stata quella veneziana di Bibione, che si è dichiarata “no smoking” già nel 2014. Ma le cose hanno cominciato a muoversi più diffusamente soltanto nel 2017, con iniziative locali e la definizione di diverse spiagge “smoking free”.

I comuni che vietano di fumare in spiaggia

Negli anni le ordinanze comunali si sono moltiplicate, ma questo non basta. Ma quali sono i comuni in cui è già stato confermato il divieto di fumare in spiaggia?

Qualche esempio di comune virtuoso

Per ora, tra i comuni in cui il divieto di fumare in spiaggia è già effettivo, c’è innanzitutto quello di Bibione in Veneto. In Sardegna diverse amministrazioni comunali hanno seguito il suo esempio: come i comuni di Stintino, Castiadas, Sassari e Olbia. Non si può fumare in spiaggia a Lampedusa e Linosa in Sicilia, a San Benedetto del Tronto nelle Marche, a Rimini, Ravenna e Cesenatico in Emilia-Romagna, a Savona e Lerici in Liguria, a Porto Cesareo in Puglia. Anche diversi comuni laziali hanno scelto di adottare questa misura per salvaguardare salute, decoro urbano e ambiente: si tratta di Ladispoli, Anzio, Ponza e Latina. Le sanzioni, decisamente salate, arrivano fino a 500 euro per i trasgressori.

Ma perché si tiene tanto ad estendere il divieto di fumo in spiaggia?

Vietato fumare in spiaggia: ecco perché

Divieto fumo in spiaggia

Negli ultimi anni sta crescendo la consapevolezza dei danni provocati dal fumo, con particolare attenzione anche al fumo di terza mano e, quindi, ai residui come cenere e mozziconi di sigaretta. Proprio questa rinnovata coscienza sta spingendo molte amministrazioni comunali ad estendere il divieto di fumo anche alle spiagge.

Vediamo insieme perché il fumo può essere un elemento di disturbo in spiaggia.

Il fumo di sigaretta è dannoso per la salute

Oggi tutti sanno quanto sia dannoso per la salute fumare le sigarette tradizionali e altri derivati del tabacco. Oltre ai ben noti danni ai polmoni, il fumo è tra le principali cause dell’insorgere di problemi alla cavità orale, all’esofago, alla faringe e alla vescica. Inoltre nuoce alla pelle, fa diventare i denti gialli, fa male alle ossa, riduce la fertilità, danneggia il cuore e aumenta il rischio di infarti e ictus.

In moltissimi conoscono bene anche la pericolosità del fumo passivo, cioè quello che viene disperso nell’ambiente e involontariamente respirato da chi si trova in prossimità di fumatori attivi.

C’è inoltre un fumo di terza mano. Parliamo di tutti i residui della combustione depositati sugli abiti dei fumatori e sulle superfici degli ambienti in cui si fuma, della cenere prodotta e delle stesse cicche di sigaretta spente dal fumatore.

Mozziconi di sigaretta: un pericolo per l’ambiente

Molto spesso i mozziconi di sigaretta vengono purtroppo dispersi in modo irresponsabile, senza pensare alle conseguenze che ciò comporta per l’ambiente e per la nostra salute. E così ci ritroviamo con strade, parchi, giardini e spiagge piene di mozziconi di sigaretta.

Un panorama non proprio piacevole, soprattutto in un luogo di vacanza!

Impegno a contrastare l’inquinamento da fumo in spiaggia

Per contrastare l’inquinamento da sigaretta, le amministrazioni stanno introducendo divieti e sanzioni, prevedendo l’installazione di apposite aree fumatori con raccoglitori di mozziconi. Tuttavia, per ottenere un reale beneficio, la soluzione più semplice e salutare per tutti sarebbe quella di smettere di fumare o passare alla sigaretta elettronica che è notevolmente meno dannosa, non produce puzza di fumo e non lascia residui. Utilizzare la sigaretta elettronica non infastidisce inoltre le altre persone intorno a noi sulla spiaggia.

Ma cosa dice l’ordinanza riguardo allo svapo e all’utilizzo di e-cig?

Si può “fumare” in spiaggia la sigaretta elettronica?

Molti vaper si stanno chiedendo se si può fumare in spiaggia con l’e-cig.

La legge italiana sul fumo non sempre distingue nettamente bionda e vaporizzatore. Tuttavia, dal momento che il divieto di fumo in spiaggia serve a tutelare la salute delle persone e l’ambiente dall’inquinamento da fumo di sigaretta, il provvedimento di fatto non riguarderebbe le sigarette elettroniche.

La maggior parte delle ordinanze chiarisce espressamente questo dubbio, precisando che “ai bagnanti sarà concesso di fumare solo la sigaretta elettronica”.

In ogni caso, per evitare una brutta sorpresa che rovini la vacanza, è sempre meglio fare una verifica prima di rilassarsi e cominciare a svapare.

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/provincia-cagliari/2019/03/20/no-al-fumo-nelle-spiagge-sarde-il-nuovo-provvedimento-136-855461.html

https://www.sigmagazine.it/2019/03/a-porto-cesareo-non-si-fuma/https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/06/05/news/da_ladispoli_ad_anzio_vietato_fumare_in_spiaggia-228026634/

https://www.ohga.it/gli-stati-antifumo-la-mappa-dei-paesi-che-hanno-intensificato-la-guerra-alle-sigarette/

https://www.app4health.it/-/quando-una-sigaretta-fa-male-anche-da-spenta?inheritRedirect=true

https://www.tpi.it/2018/08/28/mozziconi-sigaretta-inquinamento-mare/

https://www.lastampa.it/2019/05/31/scienza/vi-spieghiamo-nel-dettaglio-perch-la-sigaretta-fa-male-alla-salute-ma-anche-allambiente-o2Z8KQQeY3dAmF6yaBmV1L/pagina.html

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