Astinenza da nicotina: sintomi, durata e rimedi

Astinenza da nicotina: sintomi, durata e rimedi

Smettere di fumare può avere effetti sul nostro organismo e umore. Come resistere all’astinenza da nicotina?

Astinenza da nicotina: sintomi, durata e rimedi

Smettere di fumare non è affatto facile. Si attraversano diversi periodi: l’entusiasmo iniziale può presto lasciare spazio allo sconforto e all’irrequietudine. L’astinenza da nicotina è la principale causa di questi sintomi. Come riuscire a resistere all’astinenza da nicotina per smettere di fumare? Quali sono i sintomi da riconoscere e come mitigarli? Quanto durano e come si può rimediare? Proviamo a rispondere a queste domande in questo articolo.

Cos’è la nicotina

La nicotina è un composto organico che si trova in quantità particolarmente concentrata nelle foglie del tabacco, le quali subiscono un processo di essiccazione e invecchiamento. Specificamente questa sostanza si definisce un “alcaloide parasimpaticomimetico tossico”. Un nome complicato per identificare una neurotossina di origine vegetale, che agisce sul sistema nervoso centrale.

Storia della nicotina

Per quanto il tabacco sia una pianta conosciuta e adoperata da secoli, la nicotina è stata riconosciuta, isolata e sintetizzata solo in tempi relativamente recenti. Il suo nome deriva dalla pianta di tabacco, “Nicotiana tabacum”, che a sua volta si chiama così in onore di Jean Nicot, che nel 1550 la importò in Francia per applicarla ai suoi studi di medicina e farmacologia. L’isolamento vero e proprio della nicotina avvenne però nel XIX secolo. La sua formula chimica venne definita nel 1843 grazie ad Adolf Pinner ma il primo a sintetizzarla fu Amé Jules Pictet, più di cinquanta anni dopo, nel 1904.

Quali sono gli effetti della nicotina sul nostro organismo

Nelle sigarette di tabacco in commercio, la nicotina non è molto concentrata (esistono dei limiti di legge ben definiti oltre i quali non è possibile mettere in vendita le sigarette). Un basso dosaggio di nicotina ha comunque diversi effetti. Il principale è quello stimolante, che rende questa sostanza la causa principale della dipendenza da nicotina.

Altri effetti della nicotina secondari sono l’innalzamento della pressione sanguigna, l’aumento del battito del cuore e della respirazione. La nicotina agisce innalzando la dopamina, un neurotrasmettitore il cui incremento è responsabile anche di una sensazione di piacere e del cosiddetto “effetto ricompensa”.

Smettere di fumare: crisi di astinenza e sintomi fisici

A proposito dei sintomi di astinenza da nicotina, va detto che questi possono essere molto fastidiosi e iniziano a manifestarsi già dopo poche ore dall’ultima sigaretta.

I sintomi fisici della sindrome della astinenza da nicotina includono ovviamente un desiderio incontrollabile di fumare, ma anche, ad esempio:

  • difficoltà a concentrarsi,
  • senso di frustrazione,
  • nervosismo ,
  • irritabilità,
  • ansia. Alcune persone vivono persino sintomi di natura gastrointestinale, dalla nausea, ai crampi addominali, alla stipsi. Non sono infrequenti anche i sintomi che riguardano il sonno: dall’insonnia durante la notte, alla sonnolenza durante il giorno. Anche ansia e stress sono sintomi piuttosto diffusi. Infine, proprio a causa della mancanza di dopamina, moltissimi fumatori vivono attacchi di fame che difficilmente riescono a controllare, ed è per questo che si dice che smettere di fumare fa ingrassare. In realtà, il nostro cervello cerca altre ricompense che in alcuni casi finiscono con l’essere rintracciate proprio nel cibo o nell’alcol.

Quando si cerca di smettere di fumare, la crisi di astinenza è quindi una dura realtà da affrontare.

Ai sintomi sopra descritti, di natura prettamente fisiologica, si aggiungono anche problematiche di natura sociale. Fumare è un’abitudine e alcune routine (come bere il caffè, consumare alcol, uscire con amici fumatori) possono essere davvero difficili da affrontare per un fumatore. La gestualità e il rito sono infatti componenti essenziali della dipendenza dalle sigarette.

Evoluzione dei sintomi di astinenza da nicotina: quanto durano?

Smettere di fumare, quanto dura l’astinenza? I primi sintomi dell’astinenza da nicotina compaiono già nelle primissime ore, ma evolvono dopo che l’organismo è riuscito a eliminare ogni traccia di nicotina. Di solito ciò avviene dopo circa tre giorni. Superata questa prima fase, però, la strada è tutta in discesa. Ogni individuo è a sé stante, ma già dopo la prima settimana i sintomi possono attenuarsi e dopo due o tre settimane arrivano a scomparire. Se quindi vuoi provare a smettere di fumare, entro un mese al massimo potresti dire addio ai sintomi della sindrome da astinenza da nicotina e iniziare una nuova vita da non fumatore, con tutti i benefici che ne derivano.

Effetti della nicotina: come resistere alla crisi di astinenza?

Nell'abbandonare la nicotina, effetti e sintomi sono lo scoglio più grande da superare. Per superare l’astinenza da nicotina, bisogna resistere. Come fare, però, per rendere sopportabile quel mese in cui il nostro organismo si libera della sostanza tossica e il nostro cervello smette di richiederla? Come abbiamo già visto, esistono alcuni piccoli trucchi che ti possono aiutare a resistere alle crisi di astinenza. Un consiglio utile da seguire nei momenti più critici consiste nel mangiare cibi che aiutano a disintossicarsi e (ovviamente) evitare quelli che “chiamano una sigaretta”. In alcuni casi anche la sigaretta elettronica può essere utile per disintossicarti gradualmente dalla nicotina. In questo modo è possibile eliminare subito tutte le componenti dannose della sigaretta di tabacco prodotte con la combustione, scegliendo liquidi con diverse gradazioni di nicotina, da 1,6% a 0,8% fino ad arrivare a zero nicotina.

Resistere alla frustrazione, al nervosismo e all’irritabilità

Come abbiamo visto, uno degli effetti consiste nell’irritabilità. Questo sintomo è piuttosto frequente in chi smette di assumere nicotina, ma esistono delle azioni che puoi mettere in pratica per minimizzare gli effetti sul tuo corpo e sulla tua mente.

  • L’attività fisica, moderata e controllata, è molto importante per combattere i sintomi dell’astinenza, specialmente l’irritabilità. Una passeggiata a passo svelto, qualche minuto di tapis-roulant o di cyclette o una partita a calcetto con gli amici possono allontanare il cattivo umore. L’attività aerobica in particolare è molto efficace, sia per ossigenare il sangue sia come valvola di sfogo.
  • Tecniche di respirazione, rilassamento, yoga o meditazione sono analogamente molto utili. La tecnica di respirazione 4-7-8, ad esempio, consiste nell’inspirare, trattenere il fiato per pochissimi secondi ed espirare. Pur non potendo fare miracoli, questo sistema funziona in particolar modo per regolare la frequenza cardiaca e aiuta a monitorare la pressione arteriosa.
  • Lo yoga può unire l’attività fisica a una forma meditativa e di consapevolezza del proprio corpo. La meditazione può essere inizialmente frustrante (a causa dei numerosi pensieri che corrono per la nostra testa) ma gradualmente può diventare un potente strumento per calmare il nervosismo. Come iniziare? Puoi sederti sul letto o per terra su un cuscino comodo, l’importante è che tu sia comodo. Chiudi gli occhi e concentrati sul respiro che dev’essere regolare e naturale. Effettua una scansione del corpo, parti dalle dita dei piedi e arriva fino in cima alla testa. Bastano 5 minuti per un risultato corroborante.

Infine, non sottovalutare le tisane distensive, che agiscono anche sulla pressione del sangue. Per esempio, sono particolarmente consigliati il karkadè, il biancospino o la camomilla. Lasciale in infusione per pochi minuti e goditi il momento.

Saper dire no agli eccessi

Attenzione a non passare da un eccesso all’altro. Come abbiamo già visto, la nicotina influisce sull’incremento, nel nostro organismo, di dopamina. Sostituire lo stimolante non aiuterà la tua dipendenza. Attenzione quindi a non gettarsi sui dolci, sul cibo in genere o sull’alcol per combattere irritabilità e cattivo umore. Meglio distrarsi con attività ricreative, darsi all’attività fisica e provare tecniche di respirazione mirate.