La meditazione per smettere di fumare

La meditazione per smettere di fumare

La meditazione per smettere di fumare può rappresentare un valido aiuto: ecco cosa dice la scienza e quali sono le alternative più efficaci.

La meditazione per smettere di fumare può essere una soluzione? Per quanto alcuni scettici non lo ritengano possibile, esistono alcuni studi scientifici che sembrano proprio confermare l’efficacia di un metodo che aiuterebbe a smettere di fumare con la meditazione. Scopriamo in questo articolo in cosa consiste questo metodo e cosa dice la ricerca.

Smettere di fumare: un percorso da affrontare con determinazione

Qualunque fumatore di sigarette o chiunque abbia un amico, un familiare o il partner che sta provando a smettere di fumare, conosce le difficoltà di questo percorso, anche quando viene affrontato con le migliori intenzioni.

Smettere di fumare può essere complicato perché entrano in ballo diversi fattori, come l’assuefazione alla nicotina (un principio attivo che può generare dipendenza), ma anche l’abitudine al gesto e al rito. Per molte persone fumare è un atto sociale e rappresenta uno status symbol. Per altre è una consuetudine anche solitaria. Per altre ancora può rappresentare una sorta di rassicurante coperta di Linus. In ogni caso si tratta di un’abitudine di cui è difficile liberarsi.

Il problema del fumo riguarda specialmente le sigarette tradizionali perché, insieme all’assunzione di nicotina, il nostro organismo subisce anche i danni dovuti alla combustione del tabacco e delle altre particelle nocive contenute all’interno delle classiche bionde. Quella di smettere di fumare è una decisione che deve essere presa con fermezza e determinazione, e anche con questi presupposti può essere difficile da affrontare.

Molti ricercatori, però, hanno studiato diversi metodi per supportare questa decisione e alcuni di questi hanno confermato l’efficacia della meditazione per smettere di fumare.

Meditazione per smettere di fumare: uno studio ne conferma l’efficacia

Nel 2013 i ricercatori Yi-Yuan Tang, Rongxiang Tang e Michael I. Posner hanno pubblicato sull’Early Edition del Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS) i risultati di un esperimento condotto presso la Texas Tech University di Lubbock. La premessa della ricerca è stata quella di studiare il tipo di motivazione che porta una persona a smettere di fumare, nonché i motivi per cui non ci riesce.

Esperimento e risultati

I partecipanti dell’esperimento del 2013 sono stati scelti presso la Texas Tech University e uno dei requisiti richiesti era che fossero in salute. Non era richiesta, invece, la volontà di smettere di fumare. L’esperimento, infatti, era stato pubblicizzato come un percorso di meditazione e rilassamento finalizzato a ridurre lo stress e migliorare le performance cognitive.

Il gruppo di volontari selezionato comprendeva 27 fumatori di sigarette e 33 non fumatori, tutti di età media di circa 21 anni. I 60 partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Il primo gruppo è stato sottoposto ad un percorso di meditazione del tipo IBMT (cioè Integrative Body-Mind Training): il percorso di meditazione durava in totale 5 ore, distribuite in 2 settimane. il secondo gruppo, in quanto gruppo di controllo, è stato sottoposto ad un programma di rilassamento. Nessuno dei partecipanti all’esperimento aveva avuto precedenti esperienze riguardo la meditazione.

Il risultato dell’esperimento è stato evidente: tra i rappresentanti del primo gruppo, fumatori di una media di 10 sigarette al giorno, la volontà di fumare è diminuita del 60%. Al contrario non è stata registrata alcuna variazione nelle abitudini dei fumatori appartenenti al secondo gruppo.

Meditazione guidata: smettere di fumare è possibile?

L’esperimento americano del 2013 sembra quindi confermare l’efficacia della meditazione guidata per smettere di fumare. Questo metodo potrebbe dunque rappresentare un grande aiuto per liberarsi una volta per tutte delle sigarette. In particolare la IBMT (Integrative Body-Mind Training) è una forma di meditazione di tipo “mindfulness”. Questa tipologia include il rilassamento del corpo, la costruzione di immagini mentali e la meditazione guidata da un sottofondo musicale selezionato. La cooperazione tra il corpo e la mente aiuta a raggiungere uno stato meditativo. Questo metodo è differente da altre meditazioni perché non pone l’accento sul controllo dei pensieri, tipico di molte correnti meditative, ma su uno stato di consapevolezza e presenza del corpo, della mente e dell’ambiente circostante.

Chakra per smettere di fumare: quali sono?

Se la meditazione tradizionale di tipo occidentale non dovesse rivelarsi sufficiente, è possibile affidarsi alle discipline orientali e, in particolare, fare riferimento ai 7 chakra. Ma cosa sono i chakra e cosa c’entrano con le sigarette e con lo smettere di fumare?

Chakra” è una parola che viene dal sanscrito e significa “ruota”, “circolo”. Lo yoga sostiene che nel corpo umano esistano 74 chakra, o punti vitali. La loro attivazione (o chiusura) determina il risveglio (o l’ottundimento) della coscienza. Questi 74 punti vitali abbracciano diversi aspetti del corpo umano: da quello mentale ed emotivo a quello fisico. e sono collegati tra di loro attraverso dei canali energetici, noti come “Nadis”.

Tra questi 74 chakra, i più importanti sono i 7 chakra principali che percorrono l’intera verticalità del corpo umano. Questi vanno dalla parte più bassa della colonna vertebrale (dove si trova il kundalini, l’energia aggrovigliata da attivare), fino alla sommità del capo. La funzione principale dei 7 chakra fondamentali è quella di assorbire e metabolizzare l’energia universale. In altre parole, questi sette punti possono essere attivati, secondo lo yoga e le discipline orientali, per stimolare aspetti fisici o psichici del nostro corpo, grazie alla pratica di yoga o alla meditazione.

Per chi è interessato a farlo, il chakra per smettere di fumare è il quarto, ovvero il chakra del cuore. Il nome indiano è Anahata, che significa “inattaccabilità”, e sta a significare qualcosa che non ha bisogno di essere difeso, in quanto puro. Il quarto chakra è il centro dell’uomo, della purezza e dell’amore.

Secondo questa disciplina, il fumatore trattiene l’abitudine ad accendere sigarette perché ha un problema con questo quarto chakra. È un circolo vizioso, perché è proprio il desiderio di una sigaretta a portare il fumatore ad accenderne una. D’altro lato, però, lo fa successivamente sentire irritato per averlo fatto. Secondo queste discipline olistiche orientali, per smettere di fumare bisogna lavorare sul quarto chakra e sui problemi eventualmente presenti.

Smettere di fumare: meditazione e alternative

La meditazione per non fumare può essere un valido aiuto per chi cerca di eliminare le sigarette tradizionali dalla propria vita. La meditazione per smettere di fumare si configura dunque come un prezioso alleato, ma se non dovesse funzionare?

Abbiamo detto che la parte più nociva delle sigarette tradizionali è rappresentata proprio dalla combustione del tabacco e delle altre particelle che vengono bruciate. Inoltre la nicotina non è la sola e unica responsabile del desiderio di fumare: la componente psicologica e sociale resta preponderante. Alla luce di questi assunti, un aiuto concreto per abbandonare le sigarette tradizionali, o almeno diminuirne il numero, può arrivare dalla sigaretta elettronica. L’e-cig, infatti, riproduce quasi fedelmente l’aspetto gestuale e conviviale della sigaretta tradizionale. Ma, a differenza di quest’ultima, la sigaretta elettronica elimina i danni dovuti alla combustione. Lo svapo, infatti, avviene tramite vaporizzazione di un liquido aromatico, che può o meno contenere nicotina. All’attivazione della e-cig, la batteria riscalda l’atomizzatore, facendo evaporare il liquido aromatico contenuto all’interno del serbatoio.

Le sigarette elettroniche rappresentano quindi una delle alternative più valide per chi vuole smettere di fumare o almeno provare a ridurre il numero di sigarette tradizionali. Esistono e-cig semplici e comode da usare come myblu®: grazie ai liquidi pre-caricati e al sistema “Clicca e svapa”, basta un clic per sostituire l’aroma e provare nuovi gusti ogni volta che si desidera, senza dover fare complicati travasi.

I Liquidpods della sigaretta elettronica myblu® sono disponibili in oltre 15 aromi e in diverse gradazioni di nicotina (all’1,6%, allo 0,8% e allo 0%). Le differenti gradazioni di nicotina contenuta nei liquidi rappresentano un prezioso aiuto per eliminare la nicotina in maniera graduale. Insieme alla meditazione (o in alternativa a questo metodo) la sigaretta elettronica può rappresentare dunque un valido aiuto per chi vuole finalmente dire addio alle sigarette tradizionali.