Coil e microcoil: quali sono le differenze?

Coil e microcoil: quali sono le differenze?

Coil e microcoil sono una parte della resistenza dell’e-cig che può anche essere assemblata a mano. Ecco cosa c’è da sapere su tipologie e caratteristiche.

Se hai da poco acquistato un atomizzatore rigenerabile, o stai valutando l’opzione di comprarne uno, avrai scoperto un mondo sconfinato e a volte confuso. A comporlo sono termini come wick, filo resistivo, coil e microcoil. Abbiamo già parlato ampiamente dei primi. Vediamo in questo articolo cosa sono coil e microcoil e quali sono le principali differenze.

Atomizzatore rigenerabile e atomizzatore non rigenerabile: differenze e quale conviene

Prima di cominciare a parlare di coil e microcoil, è opportuno chiarire un aspetto fondamentale. Non tutti gli atomizzatori possono essere rigenerati. Esistono infatti due tipi di atomizzatori per sigaretta elettronica: quelli rigenerabili e quelli non rigenerabili. Se sai già cosa cambia tra i due tipi di atomizzatori, prosegui direttamente al paragrafo successivo.

La differenza principale tra un atomizzatore rigenerabile e uno non rigenerabile è costitutiva, cioè dipende dal tipo di resistenza che viene installata al suo interno. La resistenza è un filo resistivo arrotolato intorno a una forma cilindrica. Al suo interno ospita uno stoppino, impregnato di liquido aromatico. La resistenza si riscalda e fa evaporare l’e-liquid, permettendo quindi al vaper di svapare.

Gli atomizzatori rigenerabili sono modificabili, questo significa che è possibile intervenire sui singoli componenti, tra cui wick, e filo resistivo. Stoppini di materiale diverso forniscono esperienze di vaping diverso. Lo stesso discorso vale per il filo resistivo. Materiali e dimensioni diversi conferiscono un tipo diverso di evaporazione e quindi una svapata differente.

Gli atomizzatori non rigenerabili, invece, non permettono alcun tipo di modifica. La resistenza al suo interno, così come la wick o la mesh per sigaretta elettronica, è già installata dentro la testa dell’atomizzatore e non è sostituibile o modificabile.

La differenza più grande tra un atomizzatore rigenerabile e uno non rigenerabile consiste nella diversa facilità d’uso. Il primo, infatti, permette di sbizzarrirsi, specialmente se si sa dove mettere le mani, apportando modifiche in sicurezza. Il secondo, invece, non è modificabile, ma è pronto all’uso. Il che significa che, una volta acquistato, può essere subito utilizzato. In sintesi, il confronto è tra personalizzazione vs facilità d’uso.

“Coil”: significato e a cosa serve

La traduzione di coil è letteralmente “bobina”. Tuttavia nel mondo delle e-cig per coil si intende il pezzo della resistenza, solitamente avvolta a forma di cilindro, intorno a un materiale assorbente (tipicamente lo stoppino) intriso di liquido aromatico.

Quando la corrente, generata grazie a una batteria, passa attraverso il filo resistivo, una parte di questa energia viene convertita in calore, che fa evaporare il liquido contenuto nel cotone (o nell’altro materiale utilizzato per lo stoppino). Questo vapore è quindi pronto per essere svapato.

La coil può essere, come accennato poco fa, pre-assemblata quando si tratta di un atomizzatore non rigenerabile. Alcune persone, però, preferiscono assemblare la coil personalmente, costruendola ex novo. Come tutti i lavori su componenti elettriche, è fondamentale non agire senza avere la necessaria preparazione. È un’attività che non dovrebbe essere fatta senza adottare le opportune precauzioni o da principianti e inesperti. La coil, che sia di un atomizzatore rigenerabile o di un atomizzatore non rigenerabile, è una componente essenziale per lo svapo. Esistono tanti tipi di coil per sigaretta elettronica, che differiscono per materiale, diametro delle spire e diametro del filo resistivo.

Ogni tipo di coil determina una “svapata” diversa: può cambiare il colpo in gola, la quantità di vapore generata, il tipo di vapore (più o meno denso). Ne consegue che anche l’aroma del liquido può apparire in modo diverso. Non solo. Personalizzare una coil significa anche consumare più o meno batteria o liquido aromatico per la sigaretta elettronica. La personalizzazione della propria sigaretta elettronica è davvero un mondo infinito, ricco di possibilità da conoscere ed esplorare.

“Microcoil”: significato e a cosa serve

Una microcoil è una coil normale che è stata avvolta in maniera tale da non avere spazi liberi tra le spire. Inizialmente, si definiva la microcoil di una sigaretta elettronica una coil con un diametro tra 1.4 mm e 1.65 mm. Oggi, però, sempre più vaper utilizzano questo termine per indicare qualsiasi tipo di resistenza che abbia pochissimo, o nullo, spazio tra le sue spire.

Bisogna fare molta attenzione a non confondere le microcoil con le nanocoil o le supernano coil. Cosa cambia tra tutte queste coil? Il diametro. Inferiore nelle nano coil e ancora più piccolo nelle super nano coil. Lo spazio, nelle supernano, è talmente piccolo al punto da non riuscire ad ospitare lo stoppino al loro interno.

Come rigenerare una coil

Come si rigenera una sigaretta elettronica con una microcoil? È presto detto, ma prima di procedere è fondamentale assicurarsi di avere le conoscenze adeguate e di prendere le giuste precauzioni. Maneggiare componenti elettrici e fili resistivi, infatti, può essere pericoloso. Se, invece, si sa già come muoversi e si cercano solo delle istruzioni orientative per rigenerare una microcoil ecco cosa serve: · Una bobina di filo resistivo: per iniziare molti usano il filo Kanthal 28 gauge, circa 0,32 mm di diametro. · Materiale per lo stoppino: il più usato, di solito, è il cotone, ma esistono tantissimi materiali diversi da adottare per la wick. · Forbici, forbicine o tronchesine per tagliare il filo. · Guanti per maneggiare il filo resistivo in sicurezza. · Qualcosa su cui arrotolare la micro coil (esistono degli strumenti appositi, chiamati coil maker, ma anche la punta di un trapano può essere utile dal momento che permette di scegliere il diametro desiderato. Per chi comincia, una punta per il trapano da 2 mm può andare bene). · Pinze per maneggiare il filo resistivo, ancora meglio se con i beccucci arrotondati. E, ovviamente, occorre un atomizzatore rigenerabile.

Come arrotolare il filo resistivo per creare la micro coil

Come abbiamo visto, la differenza tra una microcoil e una coil ecig “normale” è che le singole spire si toccano nella prima e non si toccano nella seconda. Inoltre, solitamente, cambia anche il numero di spirali coil totali. Meno numerose e distanziate nelle coil standard e più numerose e ravvicinate nelle microcoil. Questo secondo metodo consente di aumentare la superficie della resistenza stessa, facilitando la creazione del vapore e migliorando il tipo di svapata.

La parte più complicata dell’arrotolamento della propria microcoil fai da te consiste proprio nella prima spira. Occorre prendere lo strumento su cui verranno create le spire e tenere ben ferma una delle due estremità mentre, con leggera tensione, si passa il filo resistivo tutto intorno. A questo punto occorrerà proseguire fino a raggiungere circa otto spire. Soltanto una volta completata questa operazione la microcoil risulterà pronta per essere utilizzata con il suo atomizzatore rigenerabile.

Sigaretta elettronica dual coil o single coil?

Dual coil per sigaretta elettronica o single coil per sigaretta elettronica? Cosa cambia e qual è la soluzione migliore? La differenza sta nel numero di resistenze presenti. Nel caso della single coil, la coil è, come suggerisce il nome, una sola. Nel caso della dual coil, la coil è doppia.

Vantaggi e svantaggi di una single coil

Il vantaggio principale di una single coil è che consuma meno energia e anche meno e-liquid. Di contro, però, il vapore che viene prodotto è inferiore rispetto a una dual coil e anche meno denso. La single coil, inoltre, impiega solitamente più tempo a scaldarsi.

Vantaggi e svantaggi di una dual coil

Il vantaggio di una dual coil è, appunto, la quantità maggiore di vapore prodotta. Questo avviene perché viene vaporizzato più liquido aromatico, rispetto alle single coil. Inoltre, il vapore prodotto è più denso e il colpo in gola più intenso. Tra gli svantaggi, però, si annoverano un consumo maggiore della batteria e del liquido vaporizzato.

Approcciarsi al mondo del fai da te e degli atomizzatori rigenerabili può aprire scenari inesplorati. Le scelte sono pressoché infinite, dal tipo di filo resistivo, al tipo di wick, al tipo di coil. Chi invece preferisce andare sul sicuro e svapare in sicurezza con un sistema pronto per l’uso, può sempre optare per un’alternativa valida e semplice, scegliendo tra le migliori sigarette elettroniche, acquistabili anche online, a sistema chiuso. Le sigarette elettroniche myblu®, ad esempio, sono la scelta migliore per chi vuole svapare comodamente senza la necessità di conoscenze tecniche e una costante manutenzione del dispositivo.