Piante mangiafumo: depurare l'aria di casa in modo naturale è possibile

Piante mangiafumo: depurare l'aria di casa in modo naturale è possibile

Le piante mangiafumo aiutano gli ambienti in cui viviamo a sbarazzarsi dell’odore di sigaretta e a mantenere l’aria pulita: scopri qual è la migliore.

Le piante mangiafumo sono una soluzione naturale ed efficace per eliminare l’odore del fumo di sigaretta all’interno delle nostre abitazioni. Illuminano e rendono più gradevole l’ambiente domestico, con il compito di depurare l’aria delle stanze. Hanno il potere di assorbire le sostanze più dannose – come anche lo smog – e lasciare la casa pulita e vivibile.

Scopriamo quali sono le migliori piante mangiafumo, quali sono le loro caratteristiche principali e come prendersene cura.

Beaucarnea recurvata: la pianta mangiafumo per eccellenza

Tra le piante mangiafumo più efficaci per depurare l’aria di casa, c’è la Beaucarnea recurvata. Nota ai più come “Nolina” o “Piede di elefante”, rappresenta uno dei rimedi più utilizzati per purificare gli ambienti domestici.

Si tratta di una pianta grassa, di tipo caudiciforme, che ben si adatta alla vita in appartamento. Cresce molto lentamente e la sua particolarità è il rigonfiamento alla base del fusto. Questa “pancia” assume le funzioni di scorta idrica della pianta. Anche per questo, resiste a lungo perfino senza acqua. Ama gli ambienti luminosi o a mezz’ombra e non tollera in modo assoluto la luce diretta. Bisogna, quindi, fare attenzione al suo posizionamento all’interno della casa.

È perfetta in una stanza orientata a sud, ma lontana dai raggi solari. Questi potrebbero, infatti, scottare irrimediabilmente le foglie. Nonostante in casa rimanga di dimensioni contenute, in natura può diventare un albero che supera i 10 metri di altezza. Sopra al fusto sono presenti le foglie: un bel ciuffo di foglie lunghe e sottili e leggermente curve, ricadenti verso il basso. Esistono alcune varietà di Beacarnea, tra cui la longifilia, la gracilis e la stricta. La Beaucarnea recurvata è però la più diffusa e anche la più coltivata. È una pianta “dioica”, cioè con esemplari sia maschili che femminili.

La Beaucarnea recurvata è una pianta relativamente facile di cui prendersi cura, e molto longeva. Costituisce un regalo ideale per chi desidera un’aria purificata in modo naturale.

Cura e manutenzione della Nolina recurvata

La Beaucarnea recurvata è una pianta succulenta facile da curare e adatta a vivere nelle case anche di chi non ha proprio il pollice verde. A patto, ovviamente, che siano rispettati alcuni punti chiave.

Acqua e tipi di irrigazione della pianta mangiafumo

La prima regola riguarda l’irrigazione. Come per quasi tutte le piante d’appartamento, l’errore più grande che si può commettere è quello di esagerare con l’acqua. Anche la Beaucarnea recurvata, la pianta mangiafumo, non tollera i ristagni idrici. Nel dubbio, sempre meglio innaffiare una volta di meno. Uno stratagemma per capire se è il momento di bagnare la Beaucarnea recurvata è quello di infilare un dito nel terriccio, vicino al fusto, di qualche centimetro. Se il dito esce completamente asciutto, è il momento di annaffiarla. Se invece il dito risulta sporco e umido, è meglio evitare. Il terriccio delle piante, infatti, tende a trattenere l’acqua e questo può causare diversi problemi: può far marcire le radici e può generare malattie fungine. Il risultato? A causa della troppa acqua, le piante muoiono. Le piante succulente, inoltre, hanno dalla loro la capacità di resistere a lungo senza acqua. È quindi opportuno dosare con cautela i bagni alla pianta e farli solo quando necessario.

Un altro consiglio per migliorare il tipo di irrigazione è quello di procedere con la sub-irrigazione. Invece di annaffiare la pianta dall’alto, come si è soliti fare, si può immergere il vaso forato della pianta all’interno di una vasca piena d’acqua. Per chi ha la possibilità, anche il lavandino o la vasca da bagno vanno bene. In questo caso bisogna lasciare la pianta a riposare in questo bagno di acqua per 10-20 minuti. L’acqua salirà piano piano e uniformemente verso l’alto e arriverà con più facilità alle radici. Prima di reinserire la pianta mangia fumo all’interno del suo vaso ornamentale, è opportuno sgocciolare molto bene l’acqua in eccesso.

Nonostante la pianta del fumo si adatti bene ai climi asciutti degli appartamenti, specie in inverno con i riscaldamenti, è bene ricordarsi di nebulizzare ogni tanto le foglie con dell’acqua. Se la pianta è esposta al sole o a una fonte di luce forte, è consigliato nebulizzare le foglie di sera o di mattina presto.

Tipo di terriccio della Beaucarnea, pianta mangiafumo

Le piante succulente, comunemente conosciute come piante grasse, hanno bisogno di un terriccio diverso da quello utilizzato per le altre piante verdi d’appartamento. È un terriccio economico e facile da reperire nei negozi specializzati, nei vivai e perfino nei supermercati. Il suo utilizzo, però, è fondamentale per preservare la pianta da malattie fungine, problemi di vario tipo e ristagni idrici. Al momento del rinvaso, è opportuno aggiungere prima del terriccio, sul fondo del vaso, un substrato di argilla espansa. Questa procedura serve ad aumentare il drenaggio e favorisce l’ariosità del terreno. Chi ha disposizione solo del terriccio universale, può renderlo più adatto alla pianta mangia fumo con l’aggiunta di sabbia, argilla e pietra pomice.

Quale vaso utilizzare per la Beaucarnea

La scelta del vaso non è banale. Esistono sostanzialmente due tipi di vaso: quelli in plastica e quelli in terracotta. I primi sono i più comuni e i più economici, e sono anche quelli con cui le piante sono generalmente vendute. Hanno dei fori che garantiscono il drenaggio dell’acqua, ma essendo di plastica hanno un’evaporazione drasticamente più lenta. Questo significa che irrigazioni troppo frequenti non lasciano scampo alla pianta.

I vasi di terracotta, invece, sono più indulgenti nei confronti degli inesperti che bagnano eccessivamente la pianta. Ciò avviene in quanto favoriscono l’evaporazione non solo sulla superficie e tramite il foro di drenaggio, ma anche sulle pareti. Nel caso si decida di utilizzare un vaso di plastica, si deve fare attenzione all’acqua. Lo stesso, poi, può essere inserito in un vaso ornamentale di qualsiasi materiale. Il vaso di terracotta, invece, può stare anche da solo. Se provvisto di foro o di fori di drenaggio, è però necessario un sottovaso, per evitare di bagnare le superfici a ogni irrigazione. Durante i mesi freddi, si possono sospendere le irrigazioni.

Quando effettuare il rinvaso della pianta del fumo

È preferibile rinvasare la pianta del fumo in primavera. Si può approfittare di questa operazione per rimuovere le foglie eventualmente danneggiate. È importante non interrare la gobba del fusto dove la pianta trattiene l’acqua.

Esposizione e temperature della Beaucarnea

La Beaucarnea recurvata ben tollera il clima italiano, se tenuta all’interno dell’appartamento durante la stagione fredda. Solitamente la temperatura ottimale oscilla tra i 18 e i 30 °C, mentre è bene evitare di esporla a temperature rigide, inferiori ai 10 °C. Questa pianta mangiafumo preferisce l’ombra parziale, l’ombra piena o le zone soleggiate, ma mai il sole diretto.

Quanto costa la pianta mangiafumo Beaucarnea

La Beaucarnea recurvata è una pianta dal prezzo medio-alto. Paragonata ad altri esemplari d’appartamento, è una pianta che costa. Il prezzo varia a seconda delle sue dimensioni, dal momento che è una pianta a crescita lenta. Si va da esemplari alti 40 cm che costano circa 15 euro a piante alte il doppio che possono costare anche 90 euro. Il risvolto positivo, tuttavia, è duplice: questa pianta mangiafumo è molto longeva (può vivere più di 20 anni) ed è molto facile da curare. Il suo costo è quindi facilmente ammortizzato nel tempo.

Quali sono le altre piante che depurano l’aria di casa

Oltre alla nolina recurvata, esistono anche altre piante che hanno proprietà di “mangiare” il fumo. Lo Spatifillo è una scelta molto diffusa: la pianta è bella, decorativa e ha la funzione di purificare l’aria. Altre scelte molto popolari sono rappresentate dalla Dracaena Marginata e dalla Monstera Deliciosa.

Il rimedio definitivo per eliminare l’odore di sigaretta

Chi non vuole adottare una pianta, ma vuole fumare in casa ed eliminare l’odore, può optare per una delle numerose soluzioni a disposizione, come lavare spesso tessuti e biancheria, o dotarsi di diffusori di olii essenziali aromatici.

Esistono, quindi, diversi rimedi per eliminare la puzza di fumo tra le pareti domestiche. Il più efficace, senza dubbio, è quello di scegliere le sigarette elettroniche, almeno all’interno dell’abitazione e in auto. Il vantaggio è immediato e doppio: non solo si elimina subito il problema dello sgradevole odore di fumo di sigaretta ma, non subendo combustione, si limitano anche i danni per lo svapatore e per chi vive in casa con lui.