Fumo e sesso: aumenta la libido e il desiderio sessuale?

Fumo e sesso: aumenta la libido e il desiderio sessuale?

Esistono diverse teorie che sostengono vi sia una correlazione tra sesso e fumo: eccone alcune, dal meccanismo della ricompensa al potere ansiolitico della nicotina.

Si parla spesso del legame tra sesso e fumo, ma qual è, se esiste, la correlazione tra fumo e sessualità? Perché si fuma dopo un rapporto sessuale? Scopriamo in questo articolo come si esprime in merito la scienza.

Sesso e fumo: cosa dicono gli studi scientifici

Sulla correlazione tra tabacco e sesso, non esiste una vera e propria letteratura scientifica unanime, ma circolano diverse teorie. Nicotina e sesso, infatti, sono una combinazione che è stata studiata sotto diversi punti di vista. Una possibile spiegazione, abbracciata da alcuni ricercatori, riguarda il ruolo della dopamina.

Fumo e sessualità: uno studio di psicologia applicata

Uno studio del 2019 dell’ISPA – Instituto Superior de Psicologia Aplicada di Lisbona (Portogallo) ha presentato alcuni esperimenti che sembrano confermare una correlazione tra la nicotina e il rilascio di dopamina. Quindi, più strettamente, tra nicotina e desiderio sessuale.

Lo studio è stato condotto su un cluster di 351 persone, divisi in 230 donne e 121 uomini. L’età era variabile, dai 18 ai 58 anni. All’interno del cluster erano presenti tre gruppi: non fumatori, fumatori “leggeri” (che fumano meno di 10 sigarette al giorno) e fumatori “pesanti” (che fumano più di 10 sigarette al giorno), con una notevole maggioranza percentuale di non fumatori rispetto ai fumatori.

Lo studio ha confermato la nozione, già evidenziata dalla comunità scientifica, per cui la nicotina è associata a un incremento del desiderio sessuale femminile. La nicotina aumenta infatti l’attività del sistema dopaminergico, che può condurre a una libido aumentata in entrambi i sessi.

Lo studio dell’ISPA partiva proprio da questa premessa: il desiderio sessuale e la frequenza dei rapporti sono differenti tra fumatori e non fumatori? L’evidenza dello studio portoghese è stata chiara. I partecipanti hanno riportato quanti giorni nel mese trascorso avessero avuto rapporti e quanti giorni avessero avuto desiderio di attività sessuale. Hanno quindi compilato un questionario LiSat (Life Satisfaction Questionnaire). I risultati parlano chiaro: sia gli uomini che le donne che fumano hanno riferito un numero maggiore di giorni, rispetto ai non fumatori, in cui hanno avuto desiderio sessuale. Allo stesso modo, anche il numero di giorni in cui hanno dichiarato di aver avuto rapporti sessuali è stato superiore per gli uomini fumatori e per le donne fumatrici. Non è stata mostrata evidenza, invece, riguardo la soddisfazione sessuale tra fumatori e non fumatori. Questo studio dell’Instituto Superior de Psicologia Aplicada del 2019 sembra quindi confermare la nozione per cui la nicotina aumenta la motivazione ad avere rapporti e la libido. Non sembrano esserci connessioni dirette, però, con l’eccitazione vera e propria.

Nicotina e sesso: la dopamina come responsabile della voglia di fumare?

Secondo alcune teorie a collegare attività sessuale e sigaretta sarebbe la dopamina. Fare l’amore e assumere nicotina stimolano entrambi il rilascio di dopamina. Secondo questa teoria, la voglia di fumare che si verifica dopo l’orgasmo (momento in cui termina la produzione di dopamina), dipende in gran parte dalla volontà inconscia che abbiamo di avere nuova dopamina e nuovo piacere.

Cos’è la dopamina e come agisce sul nostro organismo

La dopamina è un importante neurotrasmettitore endogeno, cioè prodotto dal nostro stesso cervello. Ha diverse funzioni per il nostro organismo, come inibire il rilascio di prolattina. La dopamina, però, agisce anche sul sistema nervoso simpatico. In che modo? Producendo effetti come aumento della pressione del sangue e aumento della frequenza del battito del cuore. Il nome chimico della dopamina è 4-(2-amminoetil)benzene-1,2-diolo. Una curiosità circa questo neurotrasmettitore è che è stato sintetizzato in laboratorio prima ancora di essere “scoperto” nel corpo umano. Ciò è avvenuto nel 1910 a opera di due chimici britannici: George Barger e James Ewens. Va attribuito alla ricercatrice britannica Kathleen Montagu, invece, il merito di aver scoperto negli anni Cinquanta che la dopamina è presente anche nel nostro cervello.

Alcune funzioni della dopamina a livello del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico sono: · Controllo del movimento · Secrezione dell'ormone prolattina · Memoria e capacità attenzione · Meccanismi di ricompensa e piacere · Controllo dell’umore · Funzione di vasodilatatore

Come agisce la nicotina sul rilascio della dopamina

Abbiamo visto l’importanza del neurotrasmettitore dopamina sul nostro organismo e sul nostro cervello. Ma quale è la correlazione tra nicotina e rilascio di dopamina? La nicotina innesca il rilascio di dopamina nel nostro cervello e in particolare nel sistema mesolimbico. Le sensazioni che ne derivano sono anche quelle responsabili dell’instaurarsi dell’abitudine al fumo. La nicotina esercita la sua azione legandosi ai recettori nicotinici. Come riporta lo studio del 2006 di Mariella De Biasi su Tabaccologia, «tali recettori possono esistere in vari stati conformazionali e lo stato desensitizzato del recettore può spiegare sia lo sviluppo della tolleranza alla nicotina che l’insorgenza dei sintomi di astinenza». In molti studi condotti, si è evidenziato il collegamento tra la dopamina e la nicotina.

La nicotina ha tra i suoi effetti: · miglioramento della concentrazione e dell’apprendimento (a causa dell’aumento di acetilcolina); · incremento di attenzione e vigilanza (per l’aumento di acetilcolina e di noradrenalina); · riduzione della sensazione di dolore (aumento di acetilcolina e beta-endorfine) e ansia (aumento di beta-endorfine); · induzione di una sensazione di piacere (aumento di dopamina).

Nicotina, dopamina e meccanismo di compensa

Perché, quindi, dopo un rapporto sessuale i fumatori hanno desiderio di accendersi subito una sigaretta? È coinvolto il meccanismo di ricompensa legato al rilascio di dopamina. Stimoli fisiologici piacevoli (come mangiare, avere rapporti sessuali, ma anche l’assunzione di nicotina) favoriscono il rilascio di dopamina come ricompensa. La dopamina rilasciata conferisce una sensazione di benessere per l’organismo, ma non è tutto. La dopamina, infatti, richiama altra dopamina.

Al culmine dell’attività sessuale, quindi durante l’orgasmo, il nostro cervello è sottoposto ad un forte rilascio di dopamina. Questo neurotrasmettitore, però, tende a scemare durante il periodo refrattario. È in questa fase, dunque, che il nostro sistema nervoso centrale richiede altra dopamina. Nei fumatori questo si concretizza solitamente con il desiderio di fumare una sigaretta.

Fumo e sesso: l’insoddisfazione come meccanismo scatenante?

Esistono anche altre teorie riguardo il meccanismo che scatena la voglia di fumare dopo un rapporto sessuale. Il professor Giorgio Abraham , psichiatra e sessuologo, sostiene che esista una correlazione tra insoddisfazione nel rapporto sessuale e sigaretta. La gestualità del fumare, per lo studioso, sarebbe quindi un tentativo di riempire questo “vuoto” derivato dall’insoddisfazione e dall’ansia.

La nicotina, infatti, ha un forte potere ansiolitico, oltre che stimolante. Per questo motivo il professor Abraham sembra ricondurre il desiderio di fumo all’insoddisfazione specialmente nel caso delle donne. Mentre l’uomo, dopo un rapporto, ha un periodo refrattario in cui magari si addormenta, la donna ha un rischio più alto di rimanere eccitata e insoddisfatta. E qui entra in gioco il potere ansiolitico della nicotina. Ansia e sesso, infatti, in alcuni casi possono andare a braccetto.

Sigaretta elettronica e sesso: un buon compromesso?

Abbiamo visto come diverse teorie scientifiche mettano in correlazione la nicotina con il sesso. Ma la nicotina non è contenuta solamente nelle sigarette tradizionali.

Sesso e sigaretta elettronica possono essere un compromesso possibile? Sì, sembra proprio che le sigarette elettroniche siano una soluzione anche per molti fumatori di sigarette tradizionali che, almeno in camera da letto, vogliono allontanarsi da questa abitudine. Non sempre, infatti, il partner accetta con entusiasmo il fumo di sigaretta “classica” in camera da letto. Le sigarette elettroniche, invece, da un lato possono contenere nicotina nei diversi aromi disponibili e, dall’altro, a causa dell’assenza di combustione, non provocano il classico odore della sigaretta tradizionale. Le sigarette elettroniche come alternativa alla sigaretta tradizionale dopo il sesso sono quindi una scelta possibile per chi non riesce a rinunciare alla nicotina, ma senza disturbare il partner.