Leggi italiane sulla sigaretta elettronica

Leggi italiane sulla sigaretta elettronica

Da quando sono state introdotte per la prima volta in Italia 10 anni fa, le sigarette elettroniche hanno subito diverse modifiche, non solo per quanto riguarda i miglioramenti ai prodotti, ma anche relativamente alle normative che ne regolano la vendita.

In che luoghi è vietato svapare in Italia?

Attualmente lo svapo è vietato sui mezzi di trasporto e nei luoghi pubblici. Non sono tuttavia in vigore divieti di svapo in ristoranti, bar o caffetterie, anche se bisogna sempre tener conto del diritto del proprietario dell'esercizio di vietare lo svapo. Per questa ragione, informati sempre prima di iniziare a svapare.

In Italia, ci sono delle restrizioni anche sulla commercializzazione delle sigarette elettroniche: ad esempio è vietato pubblicizzare lo svapo in televisione, in radio o sui giornali (escluse le riviste specializzate di settore), è vietato sponsorizzare eventi con rilevanza transfrontaliera (come mondiali di calcio o Formula1). È vietata infine la vendita di sigarette elettroniche e liquidi ai minori.

Cosa sono le restrizioni sui prodotti?

Le misure e le gradazioni dei liquidi sono attualmente regolati dalla normativa EUTPD. Il contenitore di un liquido non può presentare una capacità superiore a 10 ml. Inoltre, la capacità delle cartucce/pods non può superare i 2 ml. La gradazione di nicotina massima per un e-liquid è quindi fissata in 20mg per millilitro.

Prima di poter vendere un prodotto al pubblico, i produttori di sigarette elettroniche hanno l'obbligo di sottoporre le relative informazioni al Ministero della Salute almeno 6 mesi prima della prevista commercializzazione. Dopodiché, trascorsi i 6 mesi, deve essere effettuata una seconda comunicazione all’Agenzia dei Monopoli, che controlla il mercato e vigila affinché siano disponibili solamente prodotti autentici e conformi alla normativa.

blu® sostiene con convinzione tutte le procedure e le regole che stabiliscono e richiedono il rispetto di elevati standard qualitativi, il cui obiettivo sia quello di garantire l’accesso dei consumatori a prodotti sicuri e controllati.